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Di uno strano sogno e dell’incontro con il boss dei boss

  Capitolo 7 L’ufficio era in bianco e nero, come tutto ciò che c’era dentro: uno schedario in metallo, un attaccapanni, una poltroncina in pelle consunta addossata al muro, accanto una porta in legno con il riquadro interno in vetro smerigliato su cui era stampata la scritta OTAVIRP EROTAGITSEVNI. I rumori della città filtravano, ovattati, attraverso il vetro chiuso della finestra. Indossava una camicia bianca con cravattino nero e se ne stava lì, seduto con i piedi poggiati sulla scrivania, a chiedersi quante volte ...

Dell’incontro con Igor e dell’amico romanziere

  Capitolo 6   CAPITOLO 6 Il vicolo buio, fra le case alte, dava un senso di claustrofobia, sembrava un tunnel e la luce alla fine del tunnel era l’insegna blu elettrico dell’Imperativo Categorico. Non c’era una vera e propria fila davanti all’ingresso, c’erano piccoli gruppetti sparsi e sembrava che non avessero nessun urgenza di entrare. Mettersi in fila quando non c’è una fila, richiede un bel po’ di immaginazione, ma questa ad Andrea e Roby non mancava, quindi, si misero ad una distanza ...

De ‘O prufessore e della torre che minaccia il cavallo.

  Capitolo 5   «E allora?» Chiese Roby impaziente «Cosa?» «L’idea. L’ultima volta hai parlato di un’idea. È una settimana che sto aspettando. Che idea?» «Ah l’idea» Andrea sembrava un po’ confuso «mica mi ricordo» «Vabbeh lasciamo perdere» disse Roby alzandosi e cominciando a sparecchiare. «Ah si Igor! So come trovarlo» «Come?» «Vieni con me» si alzò e andò verso la porta. «E qui? Lasciamo tutto così?» chiese Roberto indicando la tavola ancora apparecchiata con piatti e bicchieri sporchi. Andrea guardò cercando di capire quale fosse il problema, ma proprio non ci ...

Della visita alla Verba Volant e di uno strano odore di mandorle

      Capitolo 4   La mattina si recarono alla Verba Volant, dovevano assolutamente parlare con Igor e speravano che lui avrebbe voluto parlare con loro. Avrebbero giocato a carte scoperte. La cartella Guy Fawkes l’aveva creata per un bisogno di denunciare quanto stava accadendo, Andrea ne era certo. «Avevate un appuntamento?» Chiese Rosalba, la ragazza che si occupava dell’accoglienza, facendoli accomodare nei divanetti della reception come da prassi. Negli ultimi mesi avevano imparato a conoscerla, era una ragazza simpatica e piacevole, in particolare con ...

Della sorpresa che trovano alla factory e della scoperta dell’affidavit

Capitolo 3 Quella mattina il sole si levò alto sul primo turning point. Giunsero alla factory cavalcando affiancati i loro bolidi, nelle cuffie entrambi lo stesso brano: Paint it Black. Il massiccio portone in legno, stile masseria, era stato forzato. Entrando si trovarono davanti uno spettacolo disarmante, gli effetti del Big Bang in un ambiente chiuso. Ogni cosa era fuori posto e, laddove era al suo posto, vi era incastonata. Le postazioni erano distrutte, i monitor percorsi da infinite incrinature che convergevano verso ...

Della scoperta che fanno al Lumiere e di come suonano a quattro mani

  CAPITOLO 2   La sera si stava avvicinando e le ombre, risalendo morbide, rivestivano tutto. «E noi cosa possiamo farci?» Chiese Andrea con lo sguardo perso fuori dall’enorme finestra che affacciava sulla sala riunioni. «Parli di questa cosa delle ombre?» Roby gli si fermò accanto. «Macché parlo di questa cosa di Donado. Ora che l’abbiamo scoperta andiamo alla polizia?» Si voltò verso l’amico e poi si allontanò dalla finestra come se quello spazio non fosse abbastanza largo per entrambi. Raggiunse il tavolo della sala riunioni, ...