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Dell’informatore e del vecchio circo

Capitolo 12 «Non mi sembra una buona idea!» commentò Roby seduto al tavolo della sala riunioni, mentre andava alla deriva in rete. Tornati all'ovile, dopo dopo essere sfuggiti a La Mano, cercavano di rilassarsi, o almeno era quello che cercava di fare Roby, ma Andrea non trovava pace. Andare al funerale di Igor era la sua ultima ...

di come PCM incontra La Mano

    Capitolo 11 «Si tratta di un software di perlustrazione» spiegò Roby mentre armeggiava con il suo portatile «l’ho chiamato Cerebro in omaggio a…» «So cos’è Cerebro» lo interruppe Andrea, aveva in mano due tazze fumanti di caffè d’orzo, unico tipo di caffè che poteva prendere, a quell’ora del pomeriggio, per non compromettersi il sonno. Si accomodò vicino ...

Dell’irlandese e di un possibile agguato

CAPITOLO 9 Raggiunsero il casale, entrarono e si barricarono. «Questo posto non è più sicuro» Roby prese il portatile, lo ficcò in una sacca e andò a raccogliere altre cose che potevano servirgli. Andrea si lasciò cadere sul divano «In realtà questo è il posto più sicuro. Chi potrebbe mai pensare che siamo così coglioni da tornare di ...

Di uno strano sogno e dell’incontro con il boss dei boss

  Capitolo 7 L’ufficio era in bianco e nero, come tutto ciò che c’era dentro: uno schedario in metallo, un attaccapanni, una poltroncina in pelle consunta addossata al muro, accanto una porta in legno con il riquadro interno in vetro smerigliato su cui era stampata la scritta OTAVIRP EROTAGITSEVNI. I rumori della città filtravano, ovattati, attraverso il vetro ...

Dell’incontro con Igor e dell’amico romanziere

  Capitolo 6   CAPITOLO 6 Il vicolo buio, fra le case alte, dava un senso di claustrofobia, sembrava un tunnel e la luce alla fine del tunnel era l’insegna blu elettrico dell’Imperativo Categorico. Non c’era una vera e propria fila davanti all’ingresso, c’erano piccoli gruppetti sparsi e sembrava che non avessero nessun urgenza di entrare. Mettersi in fila ...