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Dell’irlandese e di un possibile agguato

CAPITOLO 9 Raggiunsero il casale, entrarono e si barricarono. «Questo posto non è più sicuro» Roby prese il portatile, lo ficcò in una sacca e andò a raccogliere altre cose che potevano servirgli. Andrea si lasciò cadere sul divano «In realtà questo è il posto più sicuro. Chi potrebbe mai pensare che siamo così coglioni da tornare di nuovo qua» osservò. «Vorrei farti notare ...

Di uno strano sogno e dell’incontro con il boss dei boss

  Capitolo 7 L’ufficio era in bianco e nero, come tutto ciò che c’era dentro: uno schedario in metallo, un attaccapanni, una poltroncina in pelle consunta addossata al muro, accanto una porta in legno con il riquadro interno in vetro smerigliato su cui era stampata la scritta OTAVIRP EROTAGITSEVNI. I rumori della città filtravano, ovattati, attraverso il vetro chiuso della finestra. Indossava una camicia ...

Dell’incontro con Igor e dell’amico romanziere

  Capitolo 6   CAPITOLO 6 Il vicolo buio, fra le case alte, dava un senso di claustrofobia, sembrava un tunnel e la luce alla fine del tunnel era l’insegna blu elettrico dell’Imperativo Categorico. Non c’era una vera e propria fila davanti all’ingresso, c’erano piccoli gruppetti sparsi e sembrava che non avessero nessun urgenza di entrare. Mettersi in fila quando non c’è una fila, ...

De ‘O prufessore e della torre che minaccia il cavallo.

  Capitolo 5   «E allora?» Chiese Roby impaziente «Cosa?» «L’idea. L’ultima volta hai parlato di un’idea. È una settimana che sto aspettando. Che idea?» «Ah l’idea» Andrea sembrava un po’ confuso «mica mi ricordo» «Vabbeh lasciamo perdere» disse Roby alzandosi e cominciando a sparecchiare. «Ah si Igor! So come trovarlo» «Come?» «Vieni con me» si alzò e andò verso la porta. «E qui? Lasciamo tutto così?» chiese Roberto indicando la ...

Della visita alla Verba Volant e di uno strano odore di mandorle

      Capitolo 4   La mattina si recarono alla Verba Volant, dovevano assolutamente parlare con Igor e speravano che lui avrebbe voluto parlare con loro. Avrebbero giocato a carte scoperte. La cartella Guy Fawkes l’aveva creata per un bisogno di denunciare quanto stava accadendo, Andrea ne era certo. «Avevate un appuntamento?» Chiese Rosalba, la ragazza che si occupava dell’accoglienza, facendoli accomodare nei divanetti della ...

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